In attesa

donna_farfalla

In attesa

Mi chiedi come sto
tu che sai bene che non si può
modulare se stessi in un “come”
a piacimento.

Pensa ad un tronco che per necessità sorregga
rami anche solo immaginati
oggi, domani, dopodomani, tra tre giorni, quattro:
ha forse identità
nella resistenza pura
nella tensione invisibile
dei nodi.

Ma la sua voce spesso
ha il suono sommesso
di un crepitio
o di una carezza -inattesa-
che non irretisce né si ripete.
Poi, se non puó altrimenti, quello violento
dello squasso primitivo che lo spezza.

Per questo l’hai dimenticata.

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