Hyam

Cadono i segreti
spoglie altrui
alle soglie
di un incerto cammino

pareti che si frantumano
concetti che si consumano
come trafitti insetti
annidati nel vetrino

questo è starti vicino
voce dei poeti
condanni me al silenzio
e l’astro vespertino al buio

con cui senza volerlo competi
in questa nuova era in cui
sei stella della sera
e stella del mattino

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4 thoughts on “Hyam

  1. Le prime volte che l’ho letta l’ho capita freddamente.
    Capita spesso che l’impatto iniziale di una poesia non sia folgorante: come al primo appuntamento, siamo troppo concentrati su cosa dire e abbiamo un’idea troppo precisa di come le cose dovrebbero andare per ascoltare ciò che dice chi abbiamo davanti e vedere cosa sta realmente accadendo.
    Poi la tensione si allenta. E se abbiamo la fortuna o la costanza di incontrare di nuovo quelle parole nel momento in cui maggiormente siamo sguarniti, esse d’improvviso emanano profonde eco che altrimenti non avremmo mai potuto ascoltare.
    Eco di qualcosa che abbiamo faticosamente sepolto dentro di noi.

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